Il concetto di Kōken Chiai (交剣知愛) rappresenta uno degli ideali filosofici più alti e poetici del Kendo moderno. Viene spesso tradotto come “incrociare le spade per conoscere l’amore” o, in un senso più marziale, “raggiungere la mutua comprensione e il profondo rispetto attraverso l’incrocio delle spade“.
I Kanji
- 交 (Kō / Majiwaru): incrociare, scambiare, mescolarsi o interagire. Indica un’azione reciproca, come lo scambio di colpi, l’incrociarsi degli sguardi e degli shinai.
- 剣 (Ken): spada (è esattamente lo stesso kanji che troviamo in Kendo).
- 知 (Chi / Shiru): conoscere, comprendere a fondo, avere consapevolezza o realizzare.
- 愛 (Ai): amore, affetto, profondo rispetto. È fondamentale precisare che, in questo contesto marziale e filosofico, non si tratta dell’amore ‘romantico’, ma di un senso di compassione universale, empatia e connessione umana sincera.
Il Concetto e la sua Storia
Il significato profondo di Kōken Chiai è che l’avversario davanti a te non è un nemico da abbattere per affermare il tuo ego, ma un partner indispensabile per la tua crescita tecnica e spirituale. Attraverso un Keiko ‘onesto’, dove si mette in gioco il 100% del proprio spirito, si entra in una comunicazione profonda e sincera con l’altro. Alla fine del combattimento, l’antagonismo svanisce per lasciare spazio alla gratitudine: senza la determinazione di quell’avversario, non riusciremmo a superare i nostri limiti.
Origine del termine.
- L’origine moderna: Kōken Chiai è un concetto pedagogico moderno. Nasce storicamente proprio per sancire la transizione del Kendo dall’arte di uccidere (Jutsu) alla Via per la formazione dell’essere umano (Dō).
- Inoue Masataka: L’ideazione e la diffusione di questo termine come motto calligrafico da appendere nei Dojo (sotto forma di Kakemono) viene comunemente attribuita al Maestro Inoue Masataka (1881–1965), Hanshi 9° Dan. È stato uno dei padri del Kendo moderno e ha dedicato la sua vita a promuovere la spada non come strumento di offesa, ma come mezzo per costruire relazioni umane basate sul rispetto reciproco.
Fonti e Riferimenti Bibliografici
The Concept of Kendo / The Purpose of Practicing Kendo - All Japan Kendo Federation (ZNKR).
Riferimento: È la dichiarazione ufficiale della federazione (pubblicata nel 1975) che stabilisce i principi etici della disciplina. Il fine ultimo del Kendo è dichiarato come "amare il proprio paese e la società" e "contribuire allo sviluppo della cultura", principi di cui Kōken Chiai è l'applicazione diretta.
www.kendo.or.jp
Kendo: Culture of the Sword di Alexander Bennett.
Riferimento: Il testo accademico (University of California Press) documenta in dettaglio la transizione storica del Kendo e come i motti filosofici legati alla pace interiore e al mutuo rispetto siano stati istituzionalizzati dai maestri dell'era moderna per elevare il Budo.
Kendo Dictionary (Kendo Jiten - 剣道事典) edito dalla All Japan Kendo Federation.
Riferimento: Dizionario ufficiale per la terminologia e l'inquadramento normativo. Contiene le definizioni di concetti affini e la validazione dei motti etici accettati dalla comunità internazionale.

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